Progetto SEGNALI DAL PRESENTE

 Riflessioni educative per la comunità

aprile-maggio 2017
Il progetto ha voluto coinvolgere la cittadinanza e la comunità tutta in una riflessione su temi d’interesse attuale, arrivando a proporre contributi video di autorevoli pensatori in grado di delineare scenari pedagogici su tali temi.
Sono stati realizzati tre incontri pensati in modo interattivo, nei quali il pubblico si è reso protagonista nel proporre argomenti, confronti e discussioni. Non vi sono stati in alcun modo conferenze nè contributi di esperti in forma di relazione: l’emergere della problematicità e il dibattito sono stati semplicemente facilitati e guidati per garantire la coerenza al tema.
Nei primi due incontri, il dispositivo ha previsto un primo momento video di stimolo, costituito da spezzoni di film, video e cortometraggi, al quale sono poi seguiti alcuni focus group sui temi proposti. Il terzo incontro, è iniziato sempre con un primo spazio video, con i contributi esperti di alcuni esponenti della pedagogia, sociologia, ecc., contemporanei, e un’assemblea aperta nella quale sono state raccolte le proposte e le idee per proseguire un lavoro di educazione diffusa nella comunità sui temi affrontati. In quest’ultimo incontro, sono stati utilizzati anche i materiali prodotti nei focus group come base di discussione e generatrice di possibili proposte progettuali.
E’ stato molto importante che tutta la discussione sia stata registrata (verbalizzata), al fine di ricostruire memoria di quanto accaduto. Ciò è risultato essere essenziale per la preparazione del terzo incontro, che ha avuto lo scopo di restituire una sintesi di quanto emerso e, attraverso stimoli mirati e pedagogicamente fondati, orientare e facilitare la ricerca di possibili strategie e azioni condivise che possano aiutare i singoli, i gruppi, la comunità a crescere consapevoli, attivi e partecipanti. Questo incontro si è rivelato un momento importante tra cittadini e amministratori in cui condividere tali strategie in termini di fattibilità ed elaborare un patto sociale sul quale progettare il futuro educativo.
Argomenti dei primi due appuntamenti:
– Come le nuove tecnologie influiscono sulle relazioni, non solo all’interno della relazione educativa fra genitori e figli, ma anche all’interno della comunità fra i vari attori?
– La conflittualità sociale, che visione ne abbiamo, è possibile conviverci e incanalarla in maniera positiva?
Dalla problematicità è stato condotto il dibattito in modo da arrivare ai temi educativi che ci hanno guidato: dai pensieri al cambiamento e come tradurli in comportamenti.
Il momento della discussione è stato percepito come luogo di riflessione: è possibile partecipare tutti per il benessere della nostra comunità?  E’ possibile ipotizzare modelli virtuosi nella società?
Si è adottata anche una modalità via web per proporre i contributi.Per non creare la frustrazione di avere “solo detto belle parole”, si è pensato al terzo incontro come un momento riflessivo e propositivo, anziché presentare un spezzoni di film da noi scelti, sono stati proposti contributi e documenti video che riprendessero gli stimoli e i contributi emersi dalla cittadinanza nei precedenti incontri.
L’ottica della discussione è stata quella, oltre che della condivisone di un pensiero comune, anche quella di fare proposte concrete per la comunità. Al momento conclusivo, è stato funzionale mostrare che c’è una volontà di riprendere il lavoro emerso, dare continuità e seguito alle proposte portate dai cittadini.

 

Traccia per lo svolgimento degli incontri 
Confliggere in pezzi – 19 aprile 2017 
  1. Dichiarazione conflittuale: è stato chiesto di esplicitare la tipologia di conflitto che si intendeva mostrare: disaccordo, ostacolamento, concorrenza, aggressività. (Sottolineando la differenza tra conflitto e violenza – Mostrando anche l’aspetto etnico e legato alle differenza culturali).
  2. Sviluppo della storia (contesto) e retroscena (generali, culturali, individuali e collettivi).
  3. Possibili sviluppi e implicazioni: tempi (durata), intensità, ampiezza sociale, ricorsività, esplicitazione (eventi chiave e scatenanti), comunicazione e dinamiche relazionali esplicite e implicite, fallimenti (tentativi di manipolazione, potere, sottomissione, apertura, conciliazione, risoluzione)
  4. Quali vie di soluzione possibili? Positive e negative
  5. Quali implicazioni per le relazioni nei differenti ambiti (famiglia, scuola, lavoro, ecc.)
  6. Domande utilizzate per il focus group: Quando è stata l’ultima volta che avete avuto un litigio? / Cosa ha scatenato la lite? / Come si è concluso l’episodio? / Scrivete una definizione di conflitto / Perché si confligge? / Secondo voi, che differenza c’è tra litigio e conflitto? / Quali segnali cogliamo per segnalare che c’è/siamo in situazione conflittuale? / Quali strumenti abbiamo per gestire il conflitto nei differenti ambiti di vita? / Quanto è importante per te il conflitto? / Quali strumenti si hanno per gestire il conflitto? / Cosa posso fare io per contribuire all’educazione al conflitto in tutti gli ambiti di vita? / Cosa penso possano fare gli altri per contribuire all’educazione al conflitto in tutti gli ambiti di vita?
Il futuro è “ieri” – 27 aprile 2017
  1. E’ stato chiesto di evidenziare il rapporto tra il senso della tecnologie nella vita quotidiana e il suo abuso
Telos: tecnologie come fine ultimo
Logos: tecnologie come messo per ottenere vantaggi e senso nell’esistenza
  1. La tesi di fondo è stata legata ad aspetti profondi e funzionali: desiderio, bisogno, necessità
  2. Sono stati evidenziati vantaggi e svantaggi – vincoli e risorse – pericoli e fattori di rischio – potenzialità e fattori di protezione
  3. Educazione alla resilienza umana alla tecnologia
  4. Domande utilizzate per il focus group: / Quanti televisori hai in casa? Dove? / Quanti cellulari hai? E in famiglia? / Quanti tablet e/o computer? / Quale rapporto hai con la tecnologie? / Condividi l’uso con altre persone (figli, amici, parenti)? / Quanto pensi sia utile? / Quanto pensi comporti rischi e pericoli? / Potresti farne a meno? / A cosa rinunceresti, in particolare? / A cosa non rinunceresti, mai? / Vi siete mai sentiti “prigionieri” della tecnologia? / Cosa consiglieresti per non diventare sempre più dipendenti da essa? / Cosa faresti, in concreto, per contribuire a promuoverne un uso responsabile per te stesso e per gli altri?
Prospettive per la comunità – 11 maggio 2017
  1. Proiezione del contributo video di don Luigi Ciotti:
    “Educare nelle comunità territoriali”
     https://www.youtube.com/watch?v=56zIJE3f-G8
  2. Presentazione dei contenuti del focus group del primo incontro, discussione e proposte
  3. Proiezione del contributo video del prof. Luigi Guerra: “Educare alle tecnologie nella vita quotidiana delle comunità
  4. Presentazione contenuti del focus group del secondo incontro, discussione e proposte
  5. Proiezione del contributo video del prof. Andrea Canevaro: “Convivenza e comportamenti tossici”  https://youtu.be/mGnEpXp-xGY
Gli incontri sono stati condotti da Alessandro Zanchettin, pedagogista, mediatore di comunità.
Tutti i contributi video e i contenuti emersi dai focus group sono consultabili sul sito: www.segnalidalpresente.wordpress.com